Corso gratuito online

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Corso on line: La sicurezza delle reti informatiche 

Destinatari: 

Il corso è rivolto a dirigenti, docenti e personale Ata delle scuole del territorio responsabili della gestione della rete informatica della propria scuola i quali si trovano a gestire una rete di calcolatori con condivisione di documenti e dati sensibili importanti in cui è fondamentale preservare l’integrità dei dati e delle informazioni. 

Prerequisiti 

Per seguire con profitto il corso è necessario possedere delle buone conoscenze sull’utilizzo del computer e nozioni di base sul funzionamento delle comunicazioni fra computer. Sono requisiti preferenziali ma non indispensabili la conoscenza dei principali servizi Internet ( web server, posta elettronica). 

Tutte le informazioni QUI

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Facciamo un sessantotto.

Anche a me, come alla stella nazionale, piacerebbe portare indietro l’orologio della scuola. Non di tanto… giusto 40 anni, ma mi potrei accontentare di 32 – fate un po’ il conto.
Non avevamo internet, ma le informazioni arrivavano perché c’erano orecchie per sentire. Non c’erano blog, ma i ciclostili bastavano perché c’erano occhi per vedere.
E avevamo qualcosa che ora non abbiamo più, e non manca solo tra le nuove generazioni, ma è andata perduta anche quella che c’era fra noi, noi (quasi) vecchi. Parlo della coesione.
Mica che si fosse tutti d’accordo, no no.
C’erano i rossi, i neri e i bianchi, e si litigava anche all’interno della stessa fazione.
La coesione, dicevo. Quella che ci permetteva di litigare, appunto, senza perdere di vista gli obiettivi, quella che c’era non solo tra noi studenti, ma anche tra, e con, gli insegnanti e la classe operaia (cioè i genitori).
L’abbiamo persa noi, quelli della nostra generazione intendo, e quindi non abbiamo potuto trasmetterla ai nostri figli, ai nostri allievi. Complice l’allure da sfigati che lo yuppismo ha incollato agli ex sessantottini.
E ora?
Non basta più un nemico comune, specialmente se non lo si riconosce. Ed è facile non riconoscerlo perché non solo, come prevedibile, cambia faccia ad ogni passaggio, ma anche perché, per la prima volta forse, ha perso i contorni e pure i confini. Il nemico si muove sul terreno sempre più ampio della globalizzazione e noi su quello sempre più stretto, e misero, dell’individualismo.

Comunque, visto che questo è un blog di risorse per la scuola vi propongo una bella serie di link.
Così, nonostante quello che ho scritto, non potrò essere accusata di disfattismo: son vent’anni almeno che non è più considerabile capo d’accusa, ma io spero sempre che qualcuno si ricordi di cosa vuol dire, e che magari lo spieghi a figli e allievi.
Già che ci sono oso sperare anche qualcosa di più, spero che andiate a leggere gli articoli che segnalo: stampate, ciclostilate, ditribuitene tutti.
Diamoci da fare perché altrimenti, a proposito di merito, avremo davvero quello che ci meritiamo.

Sulla scuola
La scuola non è monnezza
Moralmente turpi

Sulla Gelmini
Così la Gelmini diventò avvocato…
La Gelmini avvocato in Calabria
Il Mistero Gelmini
La tavola rotonda rosa

Dalla Gelmini
Gelmini: la politica sulla scuola ha rubato il futuro della mia generazione
I precari non sono un problema mio

Alla Gelmini
Il Sessantotto e le ragioni del ministro Gelmini
Caro Ministro Gelmini
L’Ocse sbugiarda la Gelmini: ottima la scuola elementare
Il 97% per le spese del personale? Non è vero

Sulla riforma in generale
Michele Serra su la Repubblica
Sul [vero] perché di tante cose
L’idea di Riforma Gelmini è l’infeudalizzazione della scuola
La Gelmini, Tremonti e il pretesto del ’68
I diversivi della Gelmini e i tagli di Tremonti
2008 – 1902. Ovvero “Dimmi quando, quando, quando”

Sui grembiuli (problema di poco conto, vero)
Giusto una vignetta

Sul maestro unico
Bersaglio la scuola primaria. E non solo.
Il maestro unico! Ma che bella figurina!
Il ritorno del maestro unico

Sui libri di testo
Discussioni varie su quello che esiste e su come utilizzarlo: 1, 2, 3, 4

Sul ritorno ai voti
La dittatura dei numeri

Sull’educazione civica
Cosa ne pensa la prof
Cosa ne pensa l’autore di un testo

Cosa dicono gli studenti
Dal forum di studenti.it

Cosa dicono i sindacati (sob!)
Cosa aspetta il sindacato?
Uil-Scuola di Milano: netto no al maestro unico!

Unifichiamo le lotte
Sciopero 3 ottobre
Video Tg3 Nazionale, manifestazione del 9 settembre:
Napoli, Palermo, Palermo.

Appelli
Una campagna nazionale contro il ritorno al maestro unico
Appelli: Scuola Pubblica, un bene comune in grave pericolo

Calendario scioperi, manifestazioni, convegni, cortei…

I numeri della Gelmini

Maestro unico, precari e stipendi, blocco delle adozioni e libri digitali.
Del [vero] perché di tante cose.

Ogni giorno una novità salvifica

Di Michele Serra (e non avevo dubbi) il miglior articolo sulla scuola di questi giorni.
Riporto un paio di citazioni, il testo completo è QUI.

La passione e la vocazione, da sole, non bastavano nemmeno a tenere insieme la scuoletta del Regno, dove pure il maestro e il professore godevano della venerazione di un popolo ancora semianalfabeta: figuriamoci oggi, che l’ intero apparato pubblicitario-televisivo (se il ministro non ne ha mai sentito parlare, chieda al suo premier) ha inculcato in grandi e piccini l’ idea che i quattrini sono tutto, e tutto il resto è appena una variabile di scarso interesse. Gli analfabeti si prostravano ai maestri, gli attuali analfabeti di ritorno li disprezzano. La seconda intenzione sarebbe ridare alla scuola pubblica la sua vecchia, indiscussa centralità ideologica (sì, ideologica) che è tutt’ uno con la sua identità, sostanzialmente immutata dal Regno al fascismo alla Repubblica: quella di cardine formativo di un popolo, di uno Stato, di una comunità di cittadini.

[…]

Gli insegnanti si sentono soprattutto sgridati, accusati di essere impreparati, sciatti, assenteisti e magari meridionali. E il loro essere malpagati, secondo lo spirito dei tempi appare più come una colpa che come un torto subito. Avrebbero bisogno dell’ esatto contrario: di un ministro che batta i pugni sul tavolo e pretenda risorse, quattrini e rispetto in pari misura. Un ministro che sia il primo dei docenti e non la loro controparte. Come può pretendere rispetto e stima dagli studenti una scuola che non ha più il rispetto e la stima dei politici che la reggono?

Da oggi si può copiare

In Australia un’interessante sperimentazione didattica consentirà alle allieve di un College di consultare internet durante i compiti in classe.
L’insegnante (di inglese) responsabile del progetto spiega:
Nella loro vita professionale queste ragazze non si troveranno mai nella condizione di dover memorizzare troppi concetti. Quello che si troveranno a fare, è dover accedere rapidamente alle informazioni e selezionarle sulla base della loro autorevolezza“.
L’unica condizione è quella di citare le fonti “Penso che per preparare le nostre alunne al meglio al mondo adulto, sia arrivato il momento di cambiare il nostro approccio al concetto di copiare” specifica la docente.
E così visto che anche secondo il preside della scuola “è molto più importante saper trovare le giuste informazioni ed utilizzarle in maniera corretta, che memorizzarle tutte nella propria testa“, le allieve potranno anche utilizzare il cellulare per chiedere aiuto a un parente o a un amico.

Io spero che l’esperimento abbia successo.

Fonte La Repubblica

Meritocrazia: il farmakon della Gelmini

Segnalo questo comunicato pubblicato da ForumInsegnanti.
È bene tenere un occhio desto anche in estate 😉

Argomento: Informazioni utili ai docenti
di Forum Insegnanti
3 luglio 2008

L’attacco concentrico mosso alla scuola pubblica da almeno tre ministri del governo: Tremonti, Brunetta, Gelmini (non è casuale l’ordine di citazione, ma vuol essere emblematico dell’asservimento dell ‘istruzione e delll’educazione alle logiche del mercato e dell’organizzazione del lavoro in senso aziendalista) anticipato da una martellante propaganda diffamatoria […]

[…] il taglio di centinaia di migliaia di posti nella scuola da qui al 2011, attribuisce un forte potere sanzionatorio al ministro dell’istruzione nei confronti dei dirigenti ministeriali e scolastici che non fossero ligi nel fare i tagli di spesa, i quali potrebbero essere in prima istanza richiamati, vedersi sospesa… […]

L’articolo completo è pubblicato qui.

Compiti delle Vacanze

Un po’ di fretta – e un po’ in ritardo – pubblico un elenco di risorse decisamente incompleto.

Mi ripropongo (come per tutti gli eventi di cadenza annuale, natale e 25 aprile compresi) di aggiornarlo ogni anno. Se qualcuno ha da segnalare qualcosa di interessante… i commenti sono graditissimi.

Ecco qui:

  • Qui qualcosa per la 4° elementare.
  • Per i ragazzi dell’ITIS.
  • Per quelli dello scientifico.
  • In questo sito consigli di letture per tutti, dalle elementari alla maturità ordinate per grado.

E i compiti per gli insegnanti?

Ma c’è anche chi non approva: un articolo qui e il parere di mamme pestifere qui.