Ogni giorno una novità salvifica

Di Michele Serra (e non avevo dubbi) il miglior articolo sulla scuola di questi giorni.
Riporto un paio di citazioni, il testo completo è QUI.

La passione e la vocazione, da sole, non bastavano nemmeno a tenere insieme la scuoletta del Regno, dove pure il maestro e il professore godevano della venerazione di un popolo ancora semianalfabeta: figuriamoci oggi, che l’ intero apparato pubblicitario-televisivo (se il ministro non ne ha mai sentito parlare, chieda al suo premier) ha inculcato in grandi e piccini l’ idea che i quattrini sono tutto, e tutto il resto è appena una variabile di scarso interesse. Gli analfabeti si prostravano ai maestri, gli attuali analfabeti di ritorno li disprezzano. La seconda intenzione sarebbe ridare alla scuola pubblica la sua vecchia, indiscussa centralità ideologica (sì, ideologica) che è tutt’ uno con la sua identità, sostanzialmente immutata dal Regno al fascismo alla Repubblica: quella di cardine formativo di un popolo, di uno Stato, di una comunità di cittadini.

[…]

Gli insegnanti si sentono soprattutto sgridati, accusati di essere impreparati, sciatti, assenteisti e magari meridionali. E il loro essere malpagati, secondo lo spirito dei tempi appare più come una colpa che come un torto subito. Avrebbero bisogno dell’ esatto contrario: di un ministro che batta i pugni sul tavolo e pretenda risorse, quattrini e rispetto in pari misura. Un ministro che sia il primo dei docenti e non la loro controparte. Come può pretendere rispetto e stima dagli studenti una scuola che non ha più il rispetto e la stima dei politici che la reggono?

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Da oggi si può copiare

In Australia un’interessante sperimentazione didattica consentirà alle allieve di un College di consultare internet durante i compiti in classe.
L’insegnante (di inglese) responsabile del progetto spiega:
Nella loro vita professionale queste ragazze non si troveranno mai nella condizione di dover memorizzare troppi concetti. Quello che si troveranno a fare, è dover accedere rapidamente alle informazioni e selezionarle sulla base della loro autorevolezza“.
L’unica condizione è quella di citare le fonti “Penso che per preparare le nostre alunne al meglio al mondo adulto, sia arrivato il momento di cambiare il nostro approccio al concetto di copiare” specifica la docente.
E così visto che anche secondo il preside della scuola “è molto più importante saper trovare le giuste informazioni ed utilizzarle in maniera corretta, che memorizzarle tutte nella propria testa“, le allieve potranno anche utilizzare il cellulare per chiedere aiuto a un parente o a un amico.

Io spero che l’esperimento abbia successo.

Fonte La Repubblica

Lezione di Inglese (x tutti)


Giancarlo Livraghi ha aggiornato e pubblicato in pdf il suo testo Ambiguità di alcune parole inglesi (sottotitolo: Trecentottanta esempi di errori di traduzione, difficoltà, incomprensioni, sciocchezze e bizzarrie). Un utilissimo ebook di 120 pagine.

Un esempio:
Cavalier
L’aggettivo cavalier significa quasi sempre “arrogante”, “sprezzante” o “superficiale”.
È raramente usato (ed è un po’ arcaico) nel senso di “cavaliere” o “cavalleresco” (cavalry vuol dire “cavalleria”, ma solo nel significato militare). Invece chivarly vuol dire non solo “cavalleria”nel senso storico-medioevale della parola, ma anche “coraggio”, “cortesia” e “galanteria” (l’aggettivo chivalrous vuol dire “cavalleresco”, ma suona “antico” e non è di uso frequente).