Festa dei lavoratori (1° maggio)

Ecco qualche risorsa:

  • si può incominciare con wikipedia
  • qui una breve storia della festa
  • qui è un poco più approfondita
  • adatta ai ragazzi dei licei questa analisi
  • e ai maturandi questi materiali su Portella della Ginestra
  • qui troviamo l’Inno dei lavoratori (Turati, 1886)

Memoria visiva

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Dupligon: memoria e precisione per riprodurre al volo semplici forme geometriche.
Per ogni disegno viene dato un voto 🙂
Qui

Non son lungi, ma son qui.

[…]
Il riscatto del lavoro
I confini scellerati
cancelliam dagli emisferi;
i nemici, gli stranieri
non son lungi ma son qui.
[…]

Turati, 1886.
(immagine: Renato Guttuso, Portella della Ginestra, 1953)

25 aprile, un giorno per fare la Storia

È importante tramandare la memoria, insegnare che la Repubblica democratica e la Costituzione Italiana sono nate dall’antifascismo e dalla Resistenza.
È necessario insegnare che anche in tempo di pace non bisogna mai smettere di combattere: bisogna resistere allo sbiadirsi naturale dei ricordi, ma anche contrastare chi lavora per cancellarli, chi sminuisce la Resistenza, chi nega lo sterminio o chi contrappone al regime nazista/fascista altri colori con altri orrori come se servisse a livellare, a giustificare.
Bisogna insegnare che quello che a noi pare passato, in altri luoghi del nostro pianeta – sempre più piccolo – è più che attuale, e l’orrore si rinnova ogni giorno.

Ecco un elenco di risorse alle quali attingere

  • Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) è un ottimo sito da quale partire: ospita moltissimo materiale ordinato anche cronologicamente.
  • Il portale della guerra di liberazione.
  • Il sito dell’INSMLI, Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia, fondato da Ferruccio Parri nel ’49. L’istituto svolge attività di formazione e aggiornamento per gli insegnanti.
  • Non tralasciamo wikipedia, voce “Resistenza italiana”.
  • Nel sito del Quirinale troviamo il testo della Costituzione.
  • Il sito della Fondazione Istituto Gramsci.
  • Qui una raccolta di canti della Resistenza.
  • Qui un ipertesto sui campi di concentramento e sterminio nazisti
    e qui il sito dell’ANED, Associazione Nazionale ex Deportati nei campi di sterminio (presente un’area didattica).
  • Qui un tour virtuale ci porta a scoprire i campi di concentramento in Germania.
  • Un campo di concentramento in Italia: la Risiera di San Sabba.
  • Una pagina sul neofascismo in Italia (dal dopoguerra in poi).
  • Una sezione didattica anche sul sito dell’archivio nazionale cinematografico della Resistenza (ANCR).
  • Per i più piccoli sul sito del Girandolaio :

in ultimo vi copioincollo, quale spunto di riflessione, una parte di un articolo di Sergio Ricaldone:

[…]
Gli eredi dei fucilatori di Salò hanno purtroppo trovato una sponda morbida e disponibile: il buonismo storiografico dilagante rimuove l’antifascismo quale chiave di lettura del ‘900 e propone invece, a partire dai nuovi testi scolastici, memorie simmetriche e compatibili che, passo dopo passo, equiparano vizi e virtù di vincitori e vinti di tutte le epoche.

Un tritacarne micidiale dal quale esce un osceno impasto bipartisan che mette sullo stesso piano assalitori e difensori della Bastiglia, comunardi e reazionari di Versailles, difensori ed aggressori di Stalingrado, Gap di via Rasella e torturatori di Villa Triste, resistenti algerini e parà francesi.
Osserviamo esterrefatti una ipocrita autocritica che per rimediare ai presunti “eccessi” compiuti dalla Resistenza manifesta disponibilità ad avviare un processo di speculare riconoscimento e di mutua legittimazione tra fascisti rimasti tali ed antifascisti diventati ex.

Si accetta pertanto di intitolare qualche piazza ai “martiri fascisti della foibe”, si critica la cultura antifascista che avrebbe “angelizzato” la resistenza, si addebita alla guerriglia partigiana il culto della violenza, si accetta il teorema della “guerra civile” anziché quello di guerra di liberazione dall’occupazione straniera.
E così gli alleati neri dei massacratori di Marzabotto, di S. Anna di Stazzema, di Boves, delle Fosse Ardeatine, di piazzale Loreto e della risiera di S. Sabba incassano soddisfatti un regalo inaspettato dai loro ex nemici e rilanciano la posta.

[…]
Il mantenimento di questa memoria è un obbligo morale e politico che abbiamo con i popoli ed i movimenti che ancora oggi lottano in più parti del mondo contro la barbarie imperialista.
Dalla Palestina all’Iraq, alla Colombia la nozione di resistenza mantiene intatti tutti i valori che esprime ed è un diritto pienamente riconosciuto e legittimato dalle Nazioni Unite.
[…]
Non si tratta solo di difendere il diritto di festeggiare il 25 aprile che il governo Berlusconi vorrebbe cancellare, o di esigere il rispetto della verità sui libri di storia.
Dobbiamo anche ricostruire il nesso, il rapporto esistente tra le ragioni sociali, politiche e morali della lotta di allora e quella che l’evoluzione storica e politica ci obbliga a combattere oggi e domani contro le nuove forme di dominio e di sopraffazione.

Dizionari di greco e latino

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Ecco un Dizionario Latino online con declinatore e coniugatore.

Qui invece un dizionario greco antico e un database dei personaggi della mitologia greca.

Libri scolastici digitali: qualcosa si muove!

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Avevo già segnalato una nuova casa editrice (BBN) che pubblica e-book scolastici.
La questione dei libri di scuola digitali è da alcuni anni dibattuta su forum e blog, ma spesso la discussione – carta sì, carta no, peso e costi – si concentra sul fatto che le case editrici hanno poco interesse a pubblicare testi scolastici online e che questi resteranno un miraggio.
Quindi ben volentieri avevo postato a proposito di BBN, anche in virtù del fatto che pubblica contenuti con licenza Creative Common (e su questo blog, sapete, si segnalano risorse gratuite).
Posso anche spingermi a polemizzare sul fatto che non sia stata prestata da parte dei media alcuna attezione alla nascita di questa iniziativa ma, si sa, alcune notizie sono scomode ed è più facile seguire gli ordini di scuderia (e lapidare gli insegnanti).
Ho letto però in questi giorni che un altro editore ha pubblicato testi digitali.
Garamond infatti ha aperto una sezione con alcuni testi per le scuole superiori.
Bene, la storia si fa interessante, pare che si smuova un po’ il mercato 🙂
Può darsi che anche i colossi, ancora arroccati sulle loro posizioni, siano costretti a rinnovare i cataloghi, a vantaggio degli studenti e del bilancio delle loro famiglie – e forse anche della qualità.

Esaminiamo quindi da vicino le caratteristiche e le differenze tra le due offerte.
Infatti a prima vista potrebbero apparire concorrenti, ma vedremo che i due editori si muovono in modo diverso.

Per prima cosa noto che in entrambi i cataloghi non ci sono ancora molti testi (ma questo è accettabile, essendo novità) e che non ci sono testi in comune (cioè testi della stessa materia per lo stesso corso di studi).
Ma vediamo punto per punto:

I saggi:
BBN: per avere il saggio bisogna scaricare un foglio, compilarlo e spedirlo alla casa editrice, ci arriva il link con la password per scaricare il saggio completo.
Garamond: basta registrarsi e si può scaricare il file, ma di un solo capitolo.

Il peso dei file:
BBN: i testi sono divisi in moduli, i primi 4 moduli del testo di storia per licei – che corrispondono al programma del primo anno – pesano mediamente 1,7 mega.
Quindi tutto il testo (599 pag.) peserà approssimativamente 6,8 mega, per una media quindi di 0,01 a pag.
Garamond: un solo capitolo del testo di grammatica (94 pag) pesa 3,2 mega per una media di 0,03 a pagina.
Sembrerà un conto barbino, ma io che viaggio (mannaggia) con la 56k questi conti me li faccio, perché tre volte tanto significa che mi scarico 18 mega invece di 6… °_°
Segnalo anche che non è l’apparato iconografico a pesare di più nel testo di Garamond, perché è più ricco l’altro.

Il numero di pagine:
BBN: dichiara il numero di pagine per ogni file – pure per quelli gratuiti (e il peso nella pagina del download).
Garamond: non ci dice di quante pagine è composto il testo (e neanche quanto pesa).

Il prezzo:
Qui la differenza si fa importante: sebbene sia difficile fare un paragone tra i prezzi (anche perché non c’è corrispondenza fra i testi, non abbiamo il numero di pagine ecc…) risulta evidente che la politica applicata dalle due case editrici è concettualmente diversa.
BBN: stabilisce un prezzo per ciascun testo (dichiara che è circa il 50% in meno di un corrispondente testo tradizionale) e – qui la novità – rilascia per le scuole delle licenze collettive, come se i testi fossero un software, ad un prezzo ancora inferiore.
È possibile comunque acquistare il libro in modo autonomo, al prezzo dichiarato di copertina.
Garamond: ha stabilito un prezzo unico per ogni testo, indipendentemente dalla materia o dal numero di pagine. I testi costano poco: 9,90 euro l’uno, non sono previsti acquisti di classe.

La licenza:
Anche qui la differenza è di approccio.
BBN: rilascia i testi con una licenza collettiva (visionabile sul sito) che consente agli insegnanti di fotocopiare, duplicare, distribuire liberamente i contenuti.
Garamond: non fa cenno di questo, evidentemente l’approccio è ancora quello dell’editoria tradizionale.

Gli aggiornamenti:
È chiaro che, in entrambi i casi non si parlerà più di ristampe! evviva! 😀
BBN: gli aggiornamenti sono gratuiti, segnalati sul sito e via mail agli insegnanti che hanno adottato.
Garamond: gli aggiornamenti sono gratuiti nell’arco dell’anno scolastico dell’acquisto.

I supporti free (approfondimenti e robe varie):
Entrambi gli editori mettono a disposizione contenuti aggiuntivi, ma:
BBN: basta registrarsi al sito e tutti i file free, di qualsiasi materia, sono scaricabili da chiunque.
Inoltre sono rilasciati con licenza Creative Commons, questo significa che se io prendo un file e lo pubblico sul mio blog, e ve lo faccio pure scaricare, devo solo citare la fonte (e non lucrarci, of course).
Garamond: gli approfondimenti sono free, ma solo per chi ha adottato il testo.
Anche qui, l’atteggiamento di Garamond mi pare ancora troppo legato all’editoria classica.
Penso che, in rete, si debba essere un pochino più… generosi 😀

I testi:
Paragonare i testi da un punto di vista di qualità di contenuti è, almeno in questa fase, impossibile. Per prima cosa dovrebbero esserci due testi della stessa materia e poi, per poter fare un’analisi seria… dovrebbero essere della mia materia! 😀
Quindi se fino ad ora ho riportato dati di fatto, su questo posso solo offrirvi la mia impressione:
BBN: I testi – lo leggo sul sito, ma basta scaricare il piano dell’opera di storia per rendersi conto – sono stati progettati per essere digitali. Sono modulari, componibili ecc.
Garamond: A me sembrano testi normalissimi, la lavorazione dei quali invece di arrivare alla tipografia si è fermata al file pdf.
Entrambe le case editrici utilizzano i link all’interno del testo, devo dire però che visivamente i testi Garamond sono decisamente più scarni.

In ultimo… il sito:
Mi sarebbe piaciuto analizzare per bene pure questo aspetto, ma non ho le competenze per farlo.
Anche da questo punto di vista ci sono molte differenze tra i due, ma non ci capisco molto di grafica, e neppure di webmarketing, e magari ci sono scelte dettate da motivi di questo genere che non riesco a comprendere.
Mi limito al visibile:
BBN: il sito è molto curato e si vede che è fatto da professionisti, però c’è molto materiale dentro e la navigazione è poco intuitiva.
Garamond: il sito è artigianale, ma pulito e immediatissimo, ai testi si arriva con un click.

Basta così: questo post mi ha portato via un pomeriggio intero, più di ricerca che di scrittura, ovviamente.
(ma l’avete davvero letto tutto? °_° vi prego, ditemelo: io non ci credo che qualcuno legga un post così lungo fino in fondo!)