Segnalazione articolo…

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Vi segnalo un interessantissimo articolo che mi era sfuggito.
È lunghetto ma, secondo me, vale la pena prendersi un attimo di tempo e leggerlo.
Per invogliarvi ne riporto un assaggio 😉

La causa principale dell’immobilismo della società italiana, specie nel nostro Meridione, è l’organizzazione del sistema scolastico che, così come è concepito, irrigidisce, appunto, la stratificazione sociale. In particolare, la tendenza ad anticipare sempre più la formazione professionale ad età troppo giovanili ottiene che sin dall’adolescenza il cittadino sia addestrato a ricoprire un preciso ruolo lavorativo sulla base esclusiva della sua estrazione sociale. Un sistema educativo concepito come cinghia di trasmissione per veicolare un rigido ordine sociale precostituito è la spia del tasso di autoritarismo presente in una società, e ciò indipendentemente dai modelli di gestione del potere formalmente assunti. Come accadeva nel Ventennio, la scuola rischia di trasformarsi, ed in buona parte è già, un abnorme meccanismo manipolatorio e d’oppressione di massa.Il disinteresse per il tema alto della scuola è la misura della stoltezza politica, oltre che dell’egoismo di classe, del ceto dirigente. […]

La scuola è la prima esperienza pubblica di un cittadino. Bene, informiamo il Ministro degli Interni sulla concreta esperienza scolastica dei giovani palermitani cui egli ha rivolto le sue alate parole. […]

L’aumento, anno per anno, dell’orario di lavoro dei docenti e la contemporanea squalifica professionale del lavoro docente e del suo ruolo sociale. Le relazioni scuola famiglia sono sempre più formali e difensive, la burocrazia è un muro crescente di carte tra docenti e famiglie, tra docenti e studenti. […]

L’articolo completo lo trovate in terradinessuno 😉

Ritratti del passato (free)

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In questo sito sono pubblicate immagini originali, alcune ritoccate perché rovinate, raffiguranti importanti personaggi del passato.
Da Beethoven a Eschilo, da Dickens a Newton fino a Washington, tutte in ordine alfabetico.
Sono liberamente utilizzabili.

Giochi per ripassare la storia

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Il sito di questa casa editrice non è molto ben organizzato a livello di navigazione, inoltre penso che abbiano abusato di flash e molte sezioni sono lunghe da caricare.
Ma mette a disposizione alcuni giochi in flash per ripassare la storia.
Si trovano nella sezione studenti, direttamente qui.

Mappe storiche vettoriali

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Se a qualcuno interessa scaricare carte storiche in formato vettoriale (vettoriale su wikipedia) può trovare molti file qui.

Navigare in acque sicure

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Un browser per bambini, per lasciarli navigare tranquilli, si chiama Il Veliero.
Compatibile con ogni versione di win (ma, accidenti, non per mac) e con qualsiasi connessione è disponibile in due versioni: famiglia (gratuito) e scuola (con convenzione ministeriale).
Al veliero è associato un motore di ricerca “addomesticato”, il Nocchiero. Inoltre una Sentinella blocca la navigazione con altri browser.

Ovviamente il tutto è gestibile e configurabile dal genitore attraverso il Nostromo.

Vita nascosta sott’acqua.

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Il mare e i suoi abitanti: nel sito i segreti del mare trovate schede descrittive divise per generi o per ricerca alfabetica, gallerie fotografiche, sfondi per il desktop e un dizionario.

Quipo: archeodocumenti online

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Quipo si presenta come internet provider e quindi immagino abbia spazio e banda in abbondanza.
In effetti è un grosso contenitore con canali tematici, uno dei quali dedicato alla scuola (peccato che nn compare nella lista in home).
Andando a rovistare si trovano molte cose interessanti, peccato che alcuni riferimenti siano spariti (provate a cliccare su “archivio multimediale”) e che ci sia un’intera sezione abbandonata dal 1999.

Quipo Web si propone come luogo di incontro, di ricerca e di supporto nel rapporto tra docenti, studenti e nuove tecnologie, e come strumento per promuovere un nuovo modo di fare didattica.

La descrizione può solleticare qualche curiosità e non pare una “roba vecchia” 😀
Ma se ci andate vedrete che è un’iniziativa abbandonata da 7 anni che, internettianamente parlando, ma anche scolasticamente, sono un’eternità.
Incredibile.
Da quanto non cambiano aria in quelle stanze?