Piccola rassegna stampa

Sono finite le vacanze, vi siete persi qualcosa?
Qui una serie di articoli, post e ghiottonerie assortite:
La scuola nelle caverne, di Renzo Renzetti
Da Goisis a Cota: regionalizzazione o razzismo? di Giuseppe Aragno
La scuola, il futuro e altre ambiguità: lettera aperta alla sinistra che vorrei, di Mario Rotta
Il più grande licenziamento di massa della storia della nostra [...]

Quali competenze storiche?


Nonostante da più di vent’anni, cioè almeno dai programmi del 1985 per la scuola elementare, la storia come disciplina sia oggetto d’interesse da parte dei tanti Ministri della Pubblica Istruzione che fino ad oggi si sono succeduti e che han cercato di superare la ripetizione ciclica dei contenuti, a favore di una visione organica del curricolo tra scuole elementari e medie, il modello gentiliano domina ancora incontrastato.
La didattica di tale disciplina, probabilmente la più complessa di tutte, viene ancora concepita come trasmissione di conoscenze consolidate… [continua]

Voglio una Pantera con l’eskimo (e una vecchia strega).

Abbiamo un nuovo ministro, avremo una nuova riforma.
E io rilancio il post di gattopazzo “Voglio una Pantera con l’eskimo” raccomandandovi di leggerlo.

E a proposito di nuovi ministri e vecchi ministeri, a proposito dei rischi… [continua]

La didattica della Storia

Probabilmente conoscete il sito di Galarico, aka homolaicus.
Oppure no, e allora val la pena andare a curiosare, ci sono moltissimi materiali didattici – discipline umanistiche, specialmente storia – pubblicati e scaricabili. Sempre nel più puro spirito di condivisione tipico della rete, ha scritto alcuni articoli sulla didattica della storia, e ci consente di pubblicarli.
Apriamo quindi [...]

Sanità e Scuola: covi di Streghe.

Dopo le tre “I” eccoci alle tre “S”.
Divide et impera, strategia intramontabile ed incredibilmente efficace: la conoscono tutti e nonostante questo ci cascano tutti.
Mettiamoli uno contro l’altro, dicono.
Ma chi? barbieri contro cartolaie? cubiste contro giardinieri?
No, bisogna creare una guerra che non sia di “categoria”, ma che sfrutti la categoria per penetrare bene nel terreno perché [...]