Mamma, c’è una cacca sul divano buono.

Tante sono le battaglie combattute da chi ci ha preceduto, alcune cruente e con tanto di sangue versato, altre no, ma sono state fatte delle conquiste, sul piano sociale, sul piano economico pure.
E ora, che conquiste non sono più, ora che certe cose le diamo scontate, le stiamo svendendo in cambio di una pera anestetica, [...]

Chi sono i grandi editori?

Grandi case editrici e piccoli editori, piccole case editrici e grandi editori.
Riflessione che nasce da un evento che non credo abbia precedenti nella storia dell’editoria italiana: l’editore Guaraldi regala tutti i suoi classici in versione cartacea ai licei che li distribuiranno gratuitamente agli allievi.
Fonti:
-Gli ebook, il Ddt, e un vero grande editore
-Un gesto d’amore verso [...]

Piccola rassegna stampa

Sono finite le vacanze, vi siete persi qualcosa?
Qui una serie di articoli, post e ghiottonerie assortite:
La scuola nelle caverne, di Renzo Renzetti
Da Goisis a Cota: regionalizzazione o razzismo? di Giuseppe Aragno
La scuola, il futuro e altre ambiguità: lettera aperta alla sinistra che vorrei, di Mario Rotta
Il più grande licenziamento di massa della storia della nostra [...]

Un barcamp per i libri di scuola

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Tecnologie da apprendere o tecnologie per apprendere?
Questo è il tema che mi piacerebbe fosse sviluppato al barcamp, programmato per il prossimo mese di maggio, sull’editoria scolastica.
Un tema che potrebbe trovare il suo spazio nel programma del gruppo D: “potenzialità del testo didattico digitale: superamento della questione peso/costo, e focus sulla collaborazione tra scuole ed editoria per la

Tempo di adozioni, che fanno gli editori?

Divertente botta e risposta sul tema dell’editoria scolastica digitale.
In questo periodo volteggiano in sala insegnanti i rappresentanti delle case editrici.
Pagati per dirvi scemenze: se vi state chiedendo cosa pensano e cosa stanno combinando gli editori qui trovate un altro punto di vista.
E se vi intortano con la questione del blocco delle adozioni e vi dicono [...]

Tutti a casa mia.

Mariastella sta facendo un ottimo lavoro, picconando la pubblica concorrenza (per non parlare dell’Aprea), e quindi è ora di pubblicizzare un pochino l’Università per rampolli che il cavalier* sta progettando di aprire in autunno: 35 milioni di euro per acquistare una villa settecentesca, cento stanze per i rampolli, aula magna, 35 aule informatizzate e un [...]

Didattica online: La Storia e i cattivi esempi.

Ovvero come non si devono realizzare siti didattici.

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Parliamo di un corso di storia realizzato dal Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino con il sostegno della Fondazione per la Scuola della Compagnia San Paolo.

Il corso è stato anche pubblicato da la Repubblica.it e così recensito:

220 pagine di testo, oltre 500 immagini, un’incalcolabile serie di contributi sonori e 4mila link che aiutano a entrare nella storia del secolo senza muoversi da casa. Il tutto ispirato ad una sorta di manifesto programmatico: “L’obiettivo – spiega Lorenzo Caselli, presidente della Fondazione – è quello di sostenere le scuole italiane nel difficile cammino dell’autonomia e rappresenta un contributo per aiutare gli studenti a leggere criticamente ciò che del passato è incorporato nei fenomeni che ci circodano e, allo stesso tempo, a rendere più esplicito il legame tra storia e identità collettiva”

Ma non è tutto oro quello che luccica.
Il sito sembra vecchiotto (pare una di quelle robe in flash che andavano di moda sette o otto anni fa) ma è stato realizzato tra il 2006 e il 2007. Peccato perché un sito didattico dovrebbe essere “sempreverde” e, quindi anche potenzialmente aggiornabile (e questo non lo è).

La storia del Novecento è divisa in due sezioni:
I “totalitarismi” 1914-1945 e La “mondializzazione” 1945-1989.
Pur essendo diviso in moduli, sottomoduli e nodi tematici, il livello di approfondimento non è certo alto e lo sviluppo non è esauriente.
Il teoria potrebbe essere un buon punto di partenza per una dimostrazione in classe sulla ricerca delle fonti in rete, ma anche da questo punto di vista è un’occasione persa: le risorse esterne alle quali i link rimandano non sono scelte con cura, le fonti non sempre sono chiare.
La scelta di utilizzare flash per realizzare questo sito non ha giustificazione, e il suo utilizzo primitivo ne ha limitato molto la struttura, la navigazione è delirante e dispendiosa, i contenuti degni di un bignami.
Ma, essendo in flash, neppure uno studente lavativo può usufruirne: il copiaincolla per la ricerchina dell’ultimo momento non è possibile.
Insomma, risorse (tempo, soldi) sprecate.

Un ɐıɔsǝʌoɹ ɐllɐ opuoɯ

 
Bellissimo, bellissimo, bellissimo.
Curato nei minimi particolari il VERO sito della pubblica (d)istruzione.

Facciamo un sessantotto.

Anche a me, come alla stella nazionale, piacerebbe portare indietro l’orologio della scuola. Non di tanto… giusto 40 anni, ma mi potrei accontentare di 32 – fate un po’ il conto.
Non avevamo internet, ma le informazioni arrivavano perché c’erano orecchie per sentire. Non c’erano blog, ma i ciclostili bastavano perché c’erano occhi per vedere.
E avevamo qualcosa che ora non abbiamo più, e non manca solo… [continua]

I numeri della Gelmini

Maestro unico, precari e stipendi, blocco delle adozioni e libri digitali.
Del [vero] perché di tante cose.

Ogni giorno una novità salvifica

Di Michele Serra (e non avevo dubbi) il miglior articolo sulla scuola di questi giorni.
Riporto un paio di citazioni, il testo completo è QUI.
La passione e la vocazione, da sole, non bastavano nemmeno a tenere insieme la scuoletta del Regno, dove pure il maestro e il professore godevano della venerazione di un popolo ancora semianalfabeta: [...]

Il mondo impazzisce per gli e-book

Il mondo cambia, gli editori ringhiano e la sinistra scavalca a destra.
Che i grandi editori, vedendosi minacciati dalle nuove tecnologie e dalle nuove emergenti realtà, si mettano a sproloquiare ringhiando cose alle quali non crede nessuno… bè, passi.
Che i giornali, legati a filo stretto, pubblichino i loro sproloqui… bè, passi.
Ma che la Garavaglia, sinistro* ministro ombra della Stella, se ne esca… [continua]

Meritocrazia: il farmakon della Gelmini

Segnalo questo comunicato pubblicato da ForumInsegnanti.
È bene tenere un occhio desto anche in estate
Argomento: Informazioni utili ai docenti
di Forum Insegnanti
3 luglio 2008
L’attacco concentrico mosso alla scuola pubblica da almeno tre ministri del governo: Tremonti, Brunetta, Gelmini (non è casuale l’ordine di citazione, ma vuol essere emblematico dell’asservimento dell ‘istruzione e delll’educazione alle logiche [...]

Osservatorio permanente… in sonno.

Io non so da chi sia finanziato (immagino dai soci dell’AIE, spero non con denaro pubblico), ma l’Osservatorio Permanente Contenuti Digitali è presentato sul sito… [continua]

Nuovo DDL Aprea.


La vedo nera, nera assai.
E quella degli insegnanti – non offendetevi, se state leggendo probabilmente siete tra i pochi svegli – è una categoria di morti di sonno.
È, il mio, sicuramente un commento “a caldo”, ma tra quelli di ruolo… [continua]

Voglio una Pantera con l’eskimo (e una vecchia strega).

Abbiamo un nuovo ministro, avremo una nuova riforma.
E io rilancio il post di gattopazzo “Voglio una Pantera con l’eskimo” raccomandandovi di leggerlo.

E a proposito di nuovi ministri e vecchi ministeri, a proposito dei rischi… [continua]

Non son lungi, ma son qui.

[...]
Il riscatto del lavoro
I confini scellerati
cancelliam dagli emisferi;
i nemici, gli stranieri
non son lungi ma son qui.
[...]

Turati, 1886.
(immagine: Renato Guttuso, Portella della Ginestra, 1953)

Kindle? No, grazie.

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Amazon commercializza un lettore di testi digitali che presenta alcune novità rispetto ai prodotti già esistenti sul mercato, ma non sono, a mio parere, innovazioni che possano smuovere l’interesse verso questo tipo di tecnologia.
Questo oggetto, infatti, si propone di diventare l’iPod dei libri e tramite questo dispositivo si possono acquistare 90.000 titoli in formato elettronico a 9,99 dollari. In inglese, ovviamente, quindi noi non saremo certo un mercato interessante. Ma quello che non lo rende appetibile è il modo maldestro di affrontare l’annosa questione dei formati: è infatti vincolato ad un formato (DRM, proprietario) penalizzante: i pdf, per esempio, non li legge.
Chi è interessato alla questione dei formati può leggersi il post sulla Mondadori e i “libri pacco” dove avevo già sollevato il problema, agli altri basti la domanda: perché devo spendere 400 dollari (399) per poi poter leggere solo i testi acquistati da Amazon*?
Dovremo ancora aspettare un po’ prima di poter posare gli occhi su un lettore sicuri che non ce ne costi uno.
E poi questo ha un design trogloditico e, si sa (apple insegna), anche l’occhio vuole la sua parte – specialmente se dobbiamo spenderlo.

*+ giro su wikipedia offerto dalla casa, mentre per leggere i blog si paga °_°

Testi scolastici con licenza di copiare

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Letta nel blog TuttaCasa&Scuola.

Un nuovo editore sta pubblicando libri scolastici (medie e superiori) digitali.
La particolarità principale di questi testi sta nel fatto che non vengono venduti… (continua)