Folksonomia da così a così.

Ragionare su uno scaffale di marmellate può portare a ragionare sulla folksonomy, e vedere come le cose cambiano da così (vedi sopra) a così (vedi sotto) :)

Grazie Andreas :)

Carnevale fuori stagione (matematica…)

Annarita segnala la 20° edizione del carnevale della matematica.
Iniziativa dei mateblogger che il 14 di ogni mese pubblicano un post raccogliendo materiale su matematica e dintorni: una bella raccolta di idee e risorse, una “rivista” mensile ospitata da un blogger a turno che raccoglie i contributi di tutti e propone nuove cose o nuovi modi di vedere.
Sul blog di Annarita matem@ticamente è ospitata quindi la 20° edizione, e QUI trovate la presentazione dell’iniziativa con i link alle edizioni passate.

Mamma, c’è una cacca sul divano buono.

Tante sono le battaglie combattute da chi ci ha preceduto, alcune cruente e con tanto di sangue versato, altre no, ma sono state fatte delle conquiste, sul piano sociale, sul piano economico pure.
E ora, che conquiste non sono più, ora che certe cose le diamo scontate, le stiamo svendendo in cambio di una pera anestetica, in cambio del comodo diritto individuale al non pensiero, alla non educazione anche. In cambio del diritto di scegliere di guardare il grande fratello invece che quello che succede fuori dalle mura di casa. Fino a quando la puzza non entra dalla finestra, o lo sterco non si materializza direttamente in soggiorno.
Tra queste conquiste c’è quella del diritto alla frequentazione della scuola pubblica delle persone con disabilità.
Se non ti interessa, perché ritieni di avere (ancora) il soggiorno lindo, vai pure a cazzeggiare su FB, altrimenti leggi e diffondi questo comunicato.

Comunicato Seminario Indietro Tutta

fonti: speculummaius e genitoritosti

Militanza privilegiata :)

nonrassegnata
Non fraintendetemi, non intendo dire che la collega Marina Boscaino è privilegiata, ma che privilegiato è il suo punto di vista, essendo sia insegnante, sia giornalista.
Una militanza che va avanti da tempo su testate nazionali e altri articoli in rete e che ora ha il suo nuovo spazio su un blog: stampa non rassegnata.
Giustissimo, non rassegnamoci.

Chi sono i grandi editori?

grandi
Grandi case editrici e piccoli editori, piccole case editrici e grandi editori.
Riflessione che nasce da un evento che non credo abbia precedenti nella storia dell’editoria italiana: l’editore Guaraldi regala tutti i suoi classici in versione cartacea ai licei che li distribuiranno gratuitamente agli allievi.
Fonti:

-Gli ebook, il Ddt, e un vero grande editore
-Un gesto d’amore verso il libro

La pluralità delle idee

 testate 

Vi interessa portare in classe la prima pagina (pdf) di una manciata di testate diverse?

Le trovate QUI

Piccola rassegna stampa

Europa: l’angolo degli insegnanti

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Nuovo sito con materiale didattico free diviso per età: un’ondata di cose interessanti e, ad una prima occhiata, ben fatte.

Per la primaria una decina di libri illustrati scaricabili, opuscoli e cosette varie, per i ragazzi più grandi ci sono meno cose – mi sembrano carine le mappe da plottare e appendere al muro – ma visto che il sito è nuovo… speriamo che ne aggiungano.

Interessante il fatto che si possano scaricare i materiali in tutte le lingue, così che possano essere utili anche all’insegnante di inglese o francese :)

Dal sito copioincollo:

Benvenuti all’angolo degli insegnanti, portale che presenta un ricco campionario di materiale didattico sull’Europa. Il materiale è stato prodotto da varie istituzioni europee e altri enti pubblici e non governativi per informare i giovani sull’Unione europea e le sue politiche.

I siti, gli opuscoli, i libri, le mappe e i manifesti di cui è costituito spiegano cos’è e cosa fa l’Unione europea: vengono infatti trattati diversi argomenti e problemi della società di oggi, ad esempio cosa possiamo fare per proteggere l’ambiente, come vivere insieme in un mondo di pace e sicurezza per tutti ecc.

Se cercate ispirazione per preparare le lezioni oppure informazioni concrete sulla storia o la cittadinanza europea, o ancora su argomenti più specifici, come la riduzione del consumo energetico di ciascuno, questo è il posto giusto in cui trovare utile materiale organizzato in base all’età degli allievi: basta cliccare sulla fascia d’età della vostra classe!

Maccheccarina.

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E anche in Francia…

(via rochet)

Un barcamp per i libri di scuola

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Tecnologie da apprendere o tecnologie per apprendere?
Questo è il tema che mi piacerebbe fosse sviluppato al barcamp, programmato per il prossimo mese di maggio, sull’editoria scolastica.
Un tema che potrebbe trovare il suo spazio nel programma del gruppo D: “potenzialità del testo didattico digitale: superamento della questione peso/costo, e focus sulla collaborazione tra scuole ed editoria per la creazione di contenuti didattici che vadano oltre il consueto concetto di testo”.
Questa, in fondo, è la questione che più può interessare gli insegnanti – non che gli altri argomenti proposti siano da ignorare – perché il coinvolgimento delle scuole nella filiera produttiva dei libri di testo sarebbe una vera rivoluzione.
Altro che il pensiero sbrigativo della politica, che da una parte taglia senza criterio, ‘ndo cojo cojo e chi cojo cojo, e dall’altra propina contentini tecnologici, più come ottimi rimedi contro la noia che come ambienti formativi, spesso subiti come ineluttabili seccature con, in più, il sospetto di larvati interessi di bottega.

Insomma, un evento interessante, come i link proposti nella pagina dello SchoolBookcamp insieme al programma, indicazioni, notizie, e tabella iscrizioni.

Sponsor Adobe, Unplugged, Advidea,Language Point, Terenzuola.
Mi piace l’idea dello sciacchetrà.

Arriveranno gli ebook per la scuola?

arriveranno

 

Intanto le cose si complicano.

Prendono nomi diversi: chiamiamo ebook i pdf che ci sono (e che di digitale hanno solo la distribuzione se poi si finisce per stamparli…) e libri digitali quelli che verranno, e che ancora s’ha da decidere come saranno, è spiegato meglio QUI.

Poi prendono vari colori: c’è chi litiga (roba da matti) sul fatto che gli ebook siano di destra o di sinistra, come raccontano QUI.

E su facebook dicono anche che sono pelosi, ah, no, quelli sono gli editori (da farsi un sacco di risate, uno s’è riconosciuto subito nella descrizione).

Però di sicuro dicono che (gli ebook) devono essere liquidi, ma le copertine rassicuranti. È scritto QUI.

Ma se volete sapere davvero che cosa sono un’analisi seria e dura la trovate QUI.

Se volete invece sapere cosa potrebbero essere (o diventare) tornate QUI.

Quando vi siete stufati di girare in tondo e volete tirar le somme… qualcuno l’ha già fatto per voi, QUI.

Tempo di adozioni, che fanno gli editori?

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Divertente botta e risposta sul tema dell’editoria scolastica digitale.
In questo periodo volteggiano in sala insegnanti i rappresentanti delle case editrici.
Pagati per dirvi scemenze: se vi state chiedendo cosa pensano e cosa stanno combinando gli editori qui trovate un altro punto di vista.
E se vi intortano con la questione del blocco delle adozioni e vi dicono che quello che scegliete ora ve lo dovete ciucciare per i 5/6 anni a venire… prendetevi il tempo di leggere bene la circolare.
E se pensate all’alternativa vi rimando a questo (vecchio, ma sempre attuale) post, con una raccomandazione: fate ricerche in rete e valutate la qualità di ogni prodotto, la fretta è cattiva consigliera.

Tutti a casa mia.

Mariastella sta facendo un ottimo lavoro, picconando la pubblica concorrenza (per non parlare dell’Aprea), e quindi è ora di pubblicizzare un pochino l’Università per rampolli che il cavalier* sta progettando di aprire in autunno: 35 milioni di euro per acquistare una villa settecentesca, cento stanze per i rampolli, aula magna, 35 aule informatizzate e un parco enorme. 

Come? Come far parlare di quel piccolo ameno paesino della Brianza? Come far percepire il prestigio della villa? Scegliendola come location per il G8.

 

*no, non ho dimenticato una “e”: cavalier inteso come haughty, disdainful, arrogant…e.

Un dono per le donne

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Dall’editore Mario Guaraldi un dono per l’8 marzo, festa della donna.
Free download direttamente dalla home.

E poi si dice.

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Avete presente quelle pubblicità che compaiono, piccoline e poco invadenti, sul frame destro delle pagine di facebook?
Un annuncio mi avvisa che se ho tra le zampe un bambino di età compresa tra i 5 e gli 11 anni sicuramente mi interessa questo.
Mi interessa sì, e sicuramente – mamme e maestre – piacerà anche a voi: contiene tantissimi giochi/test di matematica per i bambini, divisi per età e per argomento.

E poi si dice che facebook non serve a nulla: mio figlio ha finito di fare il furbo, parola di faraona.

Festa del gatto

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Lo sapevate che oltre alla festa della mamma, del papà e dei nonni… c’è anche la festa del gatto?

Bene, ora lo sapete :D

Wikipedia
articolo su la Repubblica
articolo su Rai news

Sguardi insoliti a Spoleto

300dpi

Domani, 2 febbraio, chi abita a Spoleto (o chi ci passa per caso o incuriosito dall’evento) avrà modo di vedere opere fotografiche esposte all’aperto in spazi che solitamente espongono tutt’altro.

Un’occasione, per gli insegnanti della città, per portare i bambini/ragazzi a riflettere sullo sguardo che di solito si riserva a quello che abitualmente ci circonda.

Spazi insoliti per una mostra fotografica ospiterano le opere di Emanuele Nonni, invitando i passanti a rallentare, a fermarsi un attimo, a concedersi un istante per guardare. Opere che come unica cornice avranno quella del paesaggio al quale i cittadini sono già abituati, e che in questo modo viene ri-visto, ri-visitato.
Non è il pubblico quindi ad andare a visitare la mostra, ma sono le opere che vanno a far visita al pubblico, comparendo dove solitamente si trovano manifesti commerciali. Non un percorso stabilito ma un casuale incontro, e non necessariamente di tutte le opere. L’occhio si fermerà dove di solito scorre e troverà un messaggio emotivo invece di un messaggio pubblicitario.

Qui il link, via p4f.

Materie scientifiche e buone pratiche

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Frutto della collaborazione di enti e istituzioni di 5 paesi europei (Bulgaria, Francia, Italia, Germania e Portogallo) il portale Stella.
Il portale contiene iniziative realizzate dalle scuole di tutta Europa (inserite direttamente dagli insegnanti che le hanno realizzate). Un motore di ricerca consente di selezionare per paese (lingua), per materia (fisica, chimica, matematica ecc) e per destinatari (infanzia, primaria, secondaria, professionali ecc.).
Una sezione è dedicata alle buone pratiche, selezionate dal team di Stella, e ai casi di studio realizzati nell’ambito del progetto socrates corredati da video, interviste ecc…
Un forum (uno per ogni lingua) è pronto per accogliere commenti, esperienze, discussioni didattiche.
Nella press room si può scaricare la versione italiana della brochure dell’iniziativa.
Bisogna solo perderci un po’ di tempo… :)

Didattica online: La Storia e i cattivi esempi.

Ovvero come non si devono realizzare siti didattici.

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Parliamo di un corso di storia realizzato dal Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino con il sostegno della Fondazione per la Scuola della Compagnia San Paolo.

Il corso è stato anche pubblicato da la Repubblica.it e così recensito:

220 pagine di testo, oltre 500 immagini, un’incalcolabile serie di contributi sonori e 4mila link che aiutano a entrare nella storia del secolo senza muoversi da casa. Il tutto ispirato ad una sorta di manifesto programmatico: “L’obiettivo – spiega Lorenzo Caselli, presidente della Fondazione – è quello di sostenere le scuole italiane nel difficile cammino dell’autonomia e rappresenta un contributo per aiutare gli studenti a leggere criticamente ciò che del passato è incorporato nei fenomeni che ci circodano e, allo stesso tempo, a rendere più esplicito il legame tra storia e identità collettiva”

Ma non è tutto oro quello che luccica.
Il sito sembra vecchiotto (pare una di quelle robe in flash che andavano di moda sette o otto anni fa) ma è stato realizzato tra il 2006 e il 2007. Peccato perché un sito didattico dovrebbe essere “sempreverde” e, quindi anche potenzialmente aggiornabile (e questo non lo è).

La storia del Novecento è divisa in due sezioni:
I “totalitarismi” 1914-1945 e La “mondializzazione” 1945-1989.
Pur essendo diviso in moduli, sottomoduli e nodi tematici, il livello di approfondimento non è certo alto e lo sviluppo non è esauriente.
Il teoria potrebbe essere un buon punto di partenza per una dimostrazione in classe sulla ricerca delle fonti in rete, ma anche da questo punto di vista è un’occasione persa: le risorse esterne alle quali i link rimandano non sono scelte con cura, le fonti non sempre sono chiare.
La scelta di utilizzare flash per realizzare questo sito non ha giustificazione, e il suo utilizzo primitivo ne ha limitato molto la struttura, la navigazione è delirante e dispendiosa, i contenuti degni di un bignami.
Ma, essendo in flash, neppure uno studente lavativo può usufruirne: il copiaincolla per la ricerchina dell’ultimo momento non è possibile.
Insomma, risorse (tempo, soldi) sprecate.